Manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia? Scopri la differenza

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Quando si può parlare di ristrutturazione edilizia e quando di manutenzione straordinaria? Una sentenza del TAR stabilisce come qualificare il tipo di intervento.

dubbio

Per interventi di manutenzione straordinaria si intendono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

Per interventi di ristrutturazione edilizia si intendono, invece, quegli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza.

Fonte: www.lavoripubblici.it

Link di riferimento: http://goo.gl/tcTBrY

Detrazioni Irpef 2014 per le ristrutturazioni edilizie

Scritto il & salvato in News.

Se hai intenzione di effettuare lavori di ristrutturazione approfitta delle detrazioni sull’imposta Irpef. Se i lavori avranno fine entro il 31 dicembre 2014 gli sgravi saranno pari al 50% della spesa sostenuta!

detrazioni irpef

Ricorda che non devi essere necessariamente il proprietario dell’immobile da ristrutturare. Gli incentivi sono rivolti, infatti, anche agli inquilini e ai comodatari, ai soci di cooperative, agli imprenditori individuali e ai soci di società semplici. 

Scopri se puoi richiedere anche tu le detrazioni collegandoti al sito web dell’Agenzia delle Entratehttp://goo.gl/XZkwg

bonus fiscale per sistemi di sicurezza

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Fonte:Edilportale.com:

In vigore da subito le detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di ristrutturazione. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 83/2012, contenente misure urgenti per la crescita del Paese.
Nuova detrazione valida probabilmente anche per le spese sostenute dopo l’entrata in vigore del decreto, ma riferite a lavori già iniziati. In vigore da subito le detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di ristrutturazione. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 83/2012, contenente misure urgenti per la crescita del Paese.Ma se il bonus maggiorato è già operativo per le ristrutturazioni, la situazione cambia per gli interventi di riqualificazione energetica, che vedranno cambiare il regime fiscale con l’arrivo del nuovo anno. Le spese sostenute dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del Decreto Sviluppo, al 30 giugno 2013, sono agevolate con una detrazione fiscale del 50% fino a un tetto di spesa di 96 mila euro. Si tratta di una maggiorazione “a tempo” rispetto ai bonus del 36%, studiata per dare nuovo impulso all’edilizia e all’iniziativa privata. I lavori di ristrutturazione che iniziano dopo il 26 giugno 2012 beneficiano direttamente della detrazione al 50% e del tetto di spesa di 96 mila euro. In base al testo, la detrazione maggiorata dovrebbe valere da subito anche se i lavori sono iniziati prima dell’approvazione del decreto. Come si legge all’articolo 11, il bonus del 50% vale infatti per tutte le spese documentate sostenute dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2013. Per il calcolo dell’agevolazione non sarebbe quindi importante quando è partito il cantiere per la ristrutturazione dell’edificio, ma la data in cui è stata affrontata una determinata spesa. Ad ogni modo, potrebbero rendersi necessari i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate. Se il testo del decreto lascia intendere che una spesa sostenuta dopo il 26 giugno 2012, ma riferita a un intervento iniziato in precedenza, è agevolata col nuovo regime fiscale, ci si può chiedere come comportarsi con il tetto di spesa, che con la precedente normativa ammontava a 48 mila euro. Dato che il decreto per la crescita non specifica nulla a riguardo, i lavori iniziati prima del 26 giugno potrebbero rimanere soggetti alla legge previgente, ma si potrebbe anche optare per l’estensione retroattiva delle nuove regole. Le detrazioni del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici rimarranno invece in vigore fino al 31 dicembre 2012.
Come già stabilito dalla Manovra Salva Italia, il decreto per la crescita conferma che dal primo gennaio 2013 gli interventi di riqualificazione energetica saranno assimilati alle ristrutturazioni, così come le agevolazioni loro riconosciute, che quindi passeranno al 50% fino al 30 giugno 2013. Anche in questo caso, l’Agenzia delle Entrate potrebbe dover chiarire se gli interventi già iniziati, che si protraggono nel 2013, subiranno o meno il passaggio della detrazione dal 55% al 50%.

FONTE: REDAZIONE ESSECOME

Fino al 50% il bonus fiscale per i sistemi di allarme per la casa 

Roma. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 147 del 26 giugno 2012 – Supplemento  Ordinario n.129 del  Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012 “Misure per la crescita del paese” (Sviluppo Economico) – è stato decretato l’aumento al 50% della detraibilità dall’IRPEF degli interventi di ristrutturazione delle unità residenziale ad uso privato effettuati fino al 30 giugno 2013, fino al tetto massimo di 96.000 euro. Tra gli interventi che riguardano la sicurezza fisica e che usufruiscono di tali maggiori incentivi, si segnala l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione dei serramenti; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati (ndr: ossia sistemi di videosorveglianza); apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; casseforti, porte blindate, serrature ed altri mezzi di sicurezza passiva. Sarà quindi possibile recuperare fino a 48.000 euro per unità abitativa sotto forma di credito di imposta da usufruire in sede di dichiarazione dei redditi in 10 rate annuali di importo uguale, per le spese pagate tra il 26 giugno 2012 ed il 30 giugno 2013. Il periodo di recupero è ridotto a 5 ed a 3 anni per i contribuenti che hanno compiuto rispettivamente 75 ed 80 anni. Potranno godere dell’agevolazione anche coloro che hanno iniziato i lavori prima dell’entrata in vigore del decreto, ma che effettueranno i pagamenti successivamente. I pagamenti dovranno avvenire mediante bonifico bancario o postale, indicando  la causale con gli estremi della fattura, il codice fiscale del soggetto pagante e la partita iva del beneficiario.