Quali interventi rientrano nel Bonus?
Rientrano nel Bonus tutti gli interventi finalizzati alla prevenzione di atti illeciti: sistemi antifurto e antintrusione, sensori di movimento, rilevatori perimetrali, videosorveglianza, sirene, dispositivi di allarme, controllo accessi e protezioni fisiche come porte blindate o inferriate. Un vantaggio rilevante è che non sono necessari lavori di ristrutturazione e nessun canone di servizio: la sola installazione degli impianti consente di accedere alla detrazione.
Per installatori e distributori, questo si traduce in un concreto vantaggio commerciale: i clienti sono più propensi a investire in soluzioni professionali e tecnologicamente avanzate. Ciò permette di proporre impianti più completi e integrati, aumentare il valore medio delle installazioni e rafforzare il proprio ruolo consulenziale.
Chi può beneficiare del bonus?
Possono beneficiare dell’agevolazione proprietari, inquilini, comodatari e familiari conviventi, purché intestatari delle fatture e dei pagamenti. È necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante e inserire la spesa nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Persone Fisiche).
Integrare il Bonus Sicurezza nella proposta commerciale significa offrire al cliente una visione chiara del vantaggio economico e facilitare il processo decisionale. Si tratta di un’opportunità strategica per sviluppare nuove vendite e valorizzare ogni progetto di sicurezza!
Come e perché proporre il bonus ai tuoi clienti?
Per il professionista della sicurezza, il Bonus 2026 è anche uno strumento efficace per avviare il dialogo con il cliente e valorizzare l’investimento in sicurezza.
Presentare l’agevolazione significa aiutare il cliente a comprendere che oggi è possibile installare un sistema professionale con un costo reale significativamente ridotto.
Per il Tuo cliente sarà sufficiente verificare se il lavoro richiesto rispecchia i requisiti per l’applicazione del Bonus, conservare fatture, bonifici parlanti e documentazione di lavoro e inserire la spesa in detrazione fiscale nella Dichiarazione dei Redditi, nella sezione dedicata agli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

